Anouk Chambaz

BIOGRAFIA

(Losanna, 1993) esplora poetica e politica nell’immagine in movimento e nel suono. La sua pratica è articolata attraverso l’osservazione e l’esperienza del tempo: testimonia incontri fra forme di vita e paesaggi geologico-sociali, mettendone in discussione le narrazioni convenzionali. Laureata in cinema e in filosofia a Losanna e Roma, si specializza con il master MOVIES – Moving Images Art a Venezia. Nel 2022 ha partecipato al programma di residenze Prender-si cura di Mattatoio (Roma) ed è stata finalista di ArteVisione LAB promosso da Careof (Milano). È stata inoltre vincitrice della sezione video del premio Combat. Le sue opere sono state esposte in diverse istituzioni, tra cui Museo Novecento e Palazzo Vecchio (Firenze), Südtiroler Kunstlerbund (Bolzano), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Macro (Roma), Auditorium Parco della Musica (Roma), Contemporary Jewish Museum (San Francisco).

OPERA ESPOSTA

La mia risata è una cascata, 2023

HD video, colore, suono
2:42 min

L’opera riflette sul ridere in quanto gesto per secoli proibito alla donna. Mentre la cultura patriarcale ha fortemente represso nel silenzio delle labbra serrate questa espressione di libertà, nell’opera di Chambaz il riso delle donne diviene gesto di resistenza collettiva, contagiosa e gioiosa, ma anche tumultuosa come una cascata. Il gruppo DonneXStrada – una rete di sostegno contro la violenza sulle donne – prende nell’opera le vesti di note femministe della seconda ondata: Angela Davis, Françoise d’Eaubonne, Gisèle Halimi, Carla Lonzi, Audre Lorde, Helke Sander e Simone Veil. La risata delle donne, spesso screditata in battibecchi e chiacchiere, è rivendicata dall’artista in quanto scambio interpersonale, conoscenza condivisa e coscienza di genere.

Anouk Chambaz, La mia risata è una cascata (2023) - Stille frame
Anouk Chambaz, La mia risata è una cascata (2023) - Stille frame
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