Dall’evidenza
all’immaginazione

26 febbraio
—24 maggio
2026

Casa
Cavazzini
Udine

Dall’evidenza
all’immaginazione

Estendere la percezione: ambienti immersivi e logica dell’atmosfera

incontro con Enrico Pitozzi, professore ordinario presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna

Casa Cavazzini (Udine)
, 25 marzo 2026
 — 18:30

L’intervento intende indagare le connessioni che si sono sviluppate nell’ambito dei processi di creazione artistica contemporanea a partire dagli anni Novanta del secolo scorso. Intrecciando l’analisi di diversi casi studio – dall’opera di Herman Kolgen a quella di Ryoichi Kurokawa, passando per Granular Synthesis, Shiro Takatani| Ryuichi sakamoto tra gli altri – intendiamo mettere al centro della nostra analisi le nozioni di ambiente immersivo e di atmosfera.

Non possiamo definire presente solo ciò che si avverte con i sensi. Per rilevare le forme con le quali gli enti si manifestano – tutte quelle presenze che agiscono al limite del potere di risoluzione degli organi sensoriali – occorre sviluppare una strategia che le renda visibili e udibili.

Questa constatazione introduce una riflessione stringente sul rapporto tra arte e tecnologia | arte e scienza: ogni opera d’arte che coinvolge la tecnologia chiarisce i limiti della percezione umana e contemporaneamente permette di intensificarla. In altri termini, la tecnologia, prima di essere uno strumento, è una forma del pensiero: essa permette di rendere visibile e udibile ciò che non lo è ancora. A partire da questi presupposti, andremo così a definire la cornice estetica della nozione di ambiente immersivo.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Enrico Pitozzi è professore ordinario presso il Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Ha insegnato nelle università di Venezia (IUAV) e Padova ed è stato visiting professor presso le università di Parigi, Montréal, Valencia e Francoforte. È coordinatore della Laurea Magistrale in “Discipline della Musica e del teatro” dell’Università di Bologna. Dirige, con Ermanna Montanari, il centro internazionale di vocalità «Malagola» fondato a Ravenna (Premio speciale UBU 2022). È membro del Comitato Scientifico per lo Spettacolo della Regione Emilia-Romagna e del comitato di valutazione dei progetti di ricerca FRQ – Fonds de recherche du Québec (Québec, Canada). Tra le sue pubblicazioni recenti ricordiamo: Bodysoundscape. Perception, movement and audiovisual developments in contemporary dance, in Yael Kaduri, The Oxford Handbook of Sound and Image in Western Art, (Oxford University Press, 2016) e Del tragico acustico. Un’indagine sul teatro del suono (Sigaretten 2024).