{"id":59,"date":"2019-12-20T11:25:59","date_gmt":"2019-12-20T10:25:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.projectmindthegap.it\/mindthegap2019\/?page_id=59"},"modified":"2024-09-24T23:50:48","modified_gmt":"2024-09-24T21:50:48","slug":"kairus","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.projectmindthegap.it\/mindthegap2019\/kairus\/","title":{"rendered":"KairUs \/ Linda Kronman &#038; Andreas Zingerle"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; z_index=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577804102858{padding-bottom: 60px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1578655053496{padding-bottom: 24px !important;}&#8221;]KairUs \u00e8 un collettivo formato dagli artisti Linda Kronman (Finlandia) e Andreas Zingerle (Austria): i due, attualmente, risiedono e laborano a Bergen (Norvegia). Kronman e Zingerle esplorano temi come le vulnerabilit\u00e0 tecniche nei dispositivi dell&#8217;Internet delle Cose (<em>Internet of Things<\/em>) e i processi di \u201caziendalizzazione\u201d della <em>governance<\/em> cittadina nelle Smart Cities, con un particolare interesse a progetti di attivismo civico in cui le tecnologie vengono utilizzate per recuperare il controllo sugli ambienti di vita quotidiana. La loro pratica artistica \u00e8 strettamente correlata con la ricerca scientifica. Adottando metodologie utilizzate da antropologi e sociologi, le loro opere d&#8217;arte si strutturano a partire da ricerche d&#8217;archivio, osservazioni partecipative e ricerche sul campo. A queste affiancano la produzione di pubblicazioni <em>open access<\/em> per contestualizzare il lavoro artistico all\u2019interno di temi pi\u00f9 ampi quali la privacy e la sicurezza dei dati, l&#8217;attivismo e la cultura dell&#8217;hacking, i rifiuti elettronici e la materialit\u00e0 di Internet.<\/p>\n<p>Tra il 2010 e il 2016 KairUs ha condotto una ricerca sul <em>cyber crime<\/em> (dalle frodi su Internet all\u2019online scam) focalizzandosi sulla sicurezza dei dati, sull\u2019etica delle comunit\u00e0 di vigilanti (<em>scambaiters<\/em>) attive contro i truffatori online e sulle strategie di storytelling utilizzate nelle e-mail di truffa. Nel 2017 hanno vinto il premio Stuttgarter Filmwinter Network Culture con l\u2019installazione <em>Megacorp<\/em>. Come nei progetti <em>Behind the Smart World, The Internet of other people\u2019s things<\/em> e <em>Ruins of the Smart City<\/em>, KairUs collabora regolarmente con gruppi eterogenei di artisti, attivisti e ricercatori in contesti sia accademici che non.[\/vc_column_text][vc_column_text css=&#8221;&#8221;]<strong>\u2192 <a href=\"http:\/\/kairus.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">kairus.org<\/a><\/strong>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; el_class=&#8221;photo-detail&#8221;][vc_single_image image=&#8221;169&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577806995620{padding-top: 6px !important;}&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1577961036519{padding-bottom: 30px !important;}&#8221;]<\/p>\n<h2>Opere esposte<\/h2>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577806309133{padding-bottom: 24px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong><em>Future past still in the making&#8230;<\/em>, 2019<\/strong><br \/>\nVideo installazione, recinzione da cantiere, banner stampato[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577804406900{padding-bottom: 60px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]I video si basano su audiovisivi realizzati in occasione di una serie di visite a diverse <em>smart city<\/em> costruite in Corea del Sud e su diversi tipi di materiali promozionali prodotti da aziende che sviluppano le \u201ccitt\u00e0 del futuro\u201d. Decodificando il linguaggio visivo e retorico della <em>smartness<\/em>, l\u2019installazione combina l\u2019analisi dei processi di creazione e organizzazione di una <em>smart city<\/em> con le riflessioni degli artisti. Com\u2019\u00e8 la vita a Songdo, una citt\u00e0 di propriet\u00e0 di Gale International, Posco e Morgan Stanley Real Estate? Com\u2019\u00e8 la vita a Masdar City, costruita da una futura azienda energetica con lo stesso nome? Com\u2019\u00e8 la vita a GIFT city, una delle 100 citt\u00e0 della \u201cSmart City Mission\u201d in India, dove le aziende, guidate da CEO e con i politici locali nei consigli consultivi, governano la vita? In che modo la vita in questi prototipi regolamentati si differenzia dalle citt\u00e0 disordinate e complesse in cui viviamo? In che modo una citt\u00e0 con storie e narrazioni multiple differisce da una <em>smart city<\/em> programmata e digitale?<\/p>\n<p>L&#8217;installazione \u00e8 stata prodotta durante una residenza artistica a BEK, Bergen, Norvegia. Il <a href=\"https:\/\/bek.no\/en\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">BEK &#8211; Bergen Centre for Electronic Arts<\/a> &#8211; \u00e8 un centro di ricerca interdisciplinare senza scopo di lucro attivo all&#8217;intersezione tra arte e tecnologia.[\/vc_column_text][vc_single_image image=&#8221;479&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;custom_link&#8221; img_link_target=&#8221;_blank&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221; link=&#8221;https:\/\/bek.no\/en\/&#8221; el_class=&#8221;bek-logo&#8221;][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; el_class=&#8221;photo-detail&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577964577224{padding-top: 6px !important;}&#8221;][vc_gallery interval=&#8221;0&#8243; images=&#8221;263,264,265,266,267,268,269&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;&#8221; css=&#8221;&#8221; enable_drag=&#8221;yes&#8221; direction_nav=&#8221;yes&#8221; control_nav=&#8221;yes&#8221;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577806329539{padding-bottom: 24px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]<strong><em>Panopticities<\/em>, 2019<\/strong><br \/>\nInstallazione video, manifesti stampati[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][\/vc_column][\/vc_row][vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577804413448{padding-bottom: 60px !important;}&#8221; z_index=&#8221;&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text]Attraverso una serie di video <em>found footage<\/em> e poster, che rappresentano i modelli di videocamera meno sicuri, l\u2019installazione <em>Panopticities<\/em> critica i sistemi di video-sorveglianza utilizzati in luoghi pubblici e privati e il modo in cui questi rientrano in una logica di controllo globale in cui la privacy delle persone non ha alcun valore. I video mostrati nell\u2019installazione ritraggono una serie di localit\u00e0 in megalopoli come Seoul, Bangalore o New York attraverso gli obiettivi di telecamere a circuito chiuso installate in luoghi pubblici e molte telecamere IP private, tutte non dotate di adeguata protezione dall\u2019accesso di terzi. Le telecamere di sicurezza in rete offrono una sorveglianza 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il software di tracciamento con il relativo web-server integrato sono utilizzati in un crescente numero di dispositivi collegati alla rete noti come l\u2019<em>Internet of Things<\/em> \u2013 Internet delle Cose. Questi web-server sono spesso insicuri dal punto di vista del design, il che significa che non sono protetti da una password. Di default i server trasmettono dati in uno streaming non criptato e su porte di rete accessibili al pubblico, col rischio di essere intercettati e consentendo a terzi sconosciuti l\u2019accesso alla funzione di configurazione delle telecamere. Alcuni produttori utilizzano le stesse impostazioni vulnerabili in tutta la loro linea. Nei loro manuali d\u2019uso si pu\u00f2 leggere: \u201cDi default, la telecamera di rete non \u00e8 protetta da password\u201d, oppure \u201cil nome utente predefinito \u00e8\u00a0admin\u201d e \u201cla password \u00e8 12345\u201d. Le telecamere di sorveglianza dovrebbero offrire appunto sicurezza per definizione, non fornire filmati che chiunque possa vedere. Spesso i proprietari delle telecamere non si rendono conto che esse sono accessibili su Internet consentendo agli hacker di utilizzarle all\u2019interno di reti bot. In questo caso il malware utilizza le webcam insicure per infettare il resto della rete, i router e altri dispositivi della \u201ccasa intelligente\u201d, minacciando sia l\u2019affidabilit\u00e0 delle telecamere di sorveglianza che fungendo da vettore di trasmissione per attaccare altri dispositivi.<\/p>\n<p><strong>Luoghi<\/strong><br \/>\nSeoul (Corea del Sud), Tokyo (Giappone), Bangalore (India), New York City (USA)<\/p>\n<p><strong>Voci<\/strong><br \/>\nSeoul: \uc1a1\uc9c0\uc724 Song Ji Yoon, \uc2ec\uc900\ud615 Sim Jun Hyeong, \uae40\ub2e4\uc601 Kim Da Young.<br \/>\nTokyo: \u677e\u6751\u6df3\u5b50 Atsuko Matsumura, \u9234\u6728\u5553\u4e8c\u6717 Keijiro Suzuki, \u8fd1\u85e4\u4ee4\u5b50 Reiko Kondo, \u9577\u8c37\u90e8\u52c7\u4eba Yuto Hasebe. Registrazione del suono: \u9577\u8c37\u90e8\u52c7\u4eba Yuto Hasebe.<br \/>\nBangalore: robinjoseph23, pragyajha937<br \/>\nNew York: Mark Baldridge e altri.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243; el_class=&#8221;photo-detail&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577963963806{padding-top: 6px !important;}&#8221;][vc_gallery interval=&#8221;0&#8243; images=&#8221;270,271,272&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; onclick=&#8221;&#8221; css=&#8221;&#8221; enable_drag=&#8221;yes&#8221; direction_nav=&#8221;yes&#8221; control_nav=&#8221;yes&#8221;][vc_single_image image=&#8221;273&#8243; img_size=&#8221;full&#8221; css=&#8221;&#8221; qode_css_animation=&#8221;&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row css_animation=&#8221;&#8221; row_type=&#8221;row&#8221; use_row_as_full_screen_section=&#8221;no&#8221; type=&#8221;grid&#8221; angled_section=&#8221;no&#8221; text_align=&#8221;left&#8221; background_image_as_pattern=&#8221;without_pattern&#8221; z_index=&#8221;&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1577804102858{padding-bottom: 60px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;][vc_column_text css=&#8221;.vc_custom_1578655053496{padding-bottom: 24px !important;}&#8221;]KairUs \u00e8 un collettivo formato dagli artisti Linda Kronman (Finlandia) e Andreas Zingerle (Austria): i due, attualmente, risiedono e laborano a Bergen (Norvegia). 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